Nessuna biblioteca è un’isola

Il futuro delle biblioteche nella cooperazione evoluta tra Sistemi Bibliotecari e Reti culturali
ipotesi, idee progetti Seminario.

Cremona 9 giugno 2014

Le biblioteche e con esse le reti ed i sistemi bibliotecari stanno cambiando la loro identità per l’affermarsi di diversi processi in campo tecnologico, sociale e culturale associati ad una profonda crisi economica che provoca una forte compressione degli investimenti la riduzione della spesa a favore delle biblioteche.
Di fronte a questa congiuntura, nel registrare con preoccupazione gli elementi di difficoltà, si rilevano al contempo, orientamenti ed indirizzi che indicano possibili strategie di rilancio delle biblioteche e delle reti quali soggetti privilegiati nella costruzione dell’identità delle comunità locali e della loro collocazione in un contesto generale di sviluppo del Paese.
E’ proprio da questo scenario di difficoltà e di incertezza istituzionale che nasce il fermento che attraversa le reti bibliotecarie, ormai consapevoli del ruolo sperimentale loro destinato.
Le reti ed i sistemi bibliotecari sono ormai maturi per far crescere nuovi progetti e nuovi livelli di cooperazione evidenziando anche come la propria esperienza possa costituire un nuovo paradigma dei servizi pubblici associati di cui tanto si parla. L’esperienza della cooperazione all’interno del mondo bibliotecario è di grande utilità, ben oltre le biblioteche.
La chiave di lettura principale che ormai concordemente si sta affermando in questo processo è senz’altro quella della cooperazione, non più e non solo limitata ai contesti locali o ai ristretti confini di area provinciali o regionali, quanto piuttosto costruita intorno a precisi progetti e obiettivi comuni.
Questa fase mostra, inoltre, un rilevante elemento d’innovazione perché si propone con una logica “bottom up” valorizzando le realtà locali e la loro capacità di mettersi in relazione, puntando, soprattutto, a quel fermento di innovazione che con sempre maggior chiarezza leggiamo nei contesti locali.
La logica progettuale nella quale oggettivamente si stanno ponendo le realtà sistemiche non ha uno sviluppo lineare e non prevede, quindi, momenti topici nei quali formalizzare il processo complessivo, si compone, invece, di tanti elementi di processo, cioè di piani di cooperazione diretta anche più ridotti del disegno complessivo, ma che si collochino però nel processo generale.
In questo contesto la Rete Bibliotecaria Cremonese ritiene utile proporre un momento di riflessione sui temi della cooperazione invitando sistemi bibliotecari e biblioteche ad una giornata di riflessione e confronto che possa fare il punto sul processo di cooperazione in atto e aprire nuovi scenari.
Vorremmo ragionare su progetti di ampio respiro o su aree territoriali molto vaste ponendo l’attenzione sulla capacità della biblioteca di essere un catalizzatore locale di soggetti, pubblici e privati che sul territorio operano per la cultura, il tempo libero, la valorizzazione dei beni culturali.
La giornata metterà in evidenza la cooperazione verticale, tra biblioteche a tutti i livelli, ed orizzontale, per l’integrazione sul proprio territorio con tutti i soggetti, in un disegno unico che restituisca ai cittadini visioni e servizi integrati capaci di rimettere al centro in una logica integrata con tutte le reti (reali, virtuali) soggetti e servizi in crisi di identità e sviluppo.
In questo contesto verrà presentato il risultato del censimento delle reti bibliotecarie italiane effettuato dall’AIB con la Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche.

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