Albertini accetta la sfida e si presenta come candidato Governatore. Un compito non facile, visto il grande predecessore, ma alla portata di uno del suo spessore.
Albertini è uomo di poche parole, un serio lavoratore, un gradevole intellettuale, un Politico competente ed incarna lo spirito lombardo e milanese di understatement.
Stimato a destra come a sinistra, è la chiave di volta.
In molti, anche nel pdl, hanno accolto la sua candidatura. Qualcuno ancora nicchia. La politica sta cambiando, le sue logiche mutano ed è ora che i nostri dirigenti inizino a capire di essere ormai alla guida di una locomotiva diretta verso il baratro. Spero che trovino, come non hanno fatto in questi anni, l’orgoglio per “tirare il freno” ed iniziare a comprendere le istanze che vengono dal basso. Altrimenti, le primarie non serviranno a nulla.

