Ospito il Comunicato Stampa steso dal Comitato a seguito della Conferenza in Regione per il rilascio della VIA.
COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO
Ora basta! I cittadini sono stanchi di essere presi in giro dalle istituzioni lombarde preposte alla tutela dell’ambiente del territorio e della salute pubblica.
A seguito della pubblicazione dei verbali della conferenza dei servizi, tenutasi in Regione il 17/07/2012 nell’ambito della procedura di VIA per il progetto di allevamento di galline ovaiole presentato dalla ditta Bruzzese, il comitato Radici Nel Cielo deve purtroppo constatare la mancanza di qualsiasi attestazione di contrarietà al progetto da parte degli assessorati regionali competenti.
Infatti solo pochi assessorati della Provincia, (Dott. De Vita dell’Area programmazione territoriale e program. Infrastrutture la Dott.ssa E. Viganò Sett. Agricoltura parchi, caccia e pesca Resp. Serv. Controlli interventi mercato agricolo) hanno sottolineato come vi siano gravi criticità circa questo insediamento dalle chiare caratteristiche industriali, mentre nessuna relazione è stata presentata dai funzionari della Regione , neppure da parte dell’assessorato (Dott. A. Tagliaferri Dirigente della S.V. delle aree protette e biodiversità della D.G. Sistemi verdi e paesaggio) tenuto alla difesa del paesaggio e dei parchi: inaudito!
L’area in cui è progettato l’allevamento è inserita in un corridoio ecologico regionale chiamata “Ganglio primario” che secondo il programma operativo regionale 2007-2013 (pag12 e seguenti) prevede una tutela particolare sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale.
Perché i funzionari regionali NON applicano la normativa in modo scrupoloso?
Perché NON danno un parere di incompatibilità ambientale secondo le indicazioni della legge regionale?
Che cosa c’è sotto?
Dobbiamo rivolgerci alla magistratura?
In un momento così cruciale per il futuro del nostro territorio, tutti i cittadini si sarebbero aspettati dai funzionari regionali un intervento deciso, preciso e puntuale che sottolineasse gli innumerevoli aspetti di incompatibilità del progetto con il territorio del Parco del Roccolo.
A fronte della mobilitazione dei cittadini, di 5000 firme raccolte solo a Busto Garolfo, a fronte delle delibere di contrarietà, votate tutte all’unanimità, del Consiglio Regionale, Provinciale e di tutti gli enti locali facenti parte del Parco del Roccolo, a fronte delle dettagliate relazioni redatte da tecnici specializzati in tema di salute a ambiente, bene, nulla di tutto ciò sembra essere stato preso in seria considerazione.
Il totale ed incomprensibile disinteresse delle istituzioni per un progetto che può cambiare definitivamente un territorio e la vita quotidiana di migliaia di persone ci lascia increduli ed arrabbiati. Non riteniamo possibile che, a fronte di un così evidente abuso, niente venga fatto per la tutela dei cittadini e del territorio, per l’esclusivo beneficio di un singolo imprenditore.
Cosa dovrebbe pensare a questo punto il comune cittadino nei confronti di quei funzionari designati per la tutela del bene comune? A voi le dovute considerazioni.
Chiediamo quindi con forza che ci sia un deciso intervento degli assessorati regionali, nella persona dei funzionari preposti, con la presentazione di relazioni dettagliate in difesa del territorio, dell’ambiente e della salute dei cittadini, che porti ad un fermo immediato della procedura per incompatibilità del progetto.
I cittadini non si sentono tutelati dalle istituzioni che dovrebbero rappresentarli, e ancora meno da funzionari che, nello svolgimento dei propri compiti, non ritengano rilevanti non solo il punto di vista della cittadinanza, ma neppure il parere di tecnici accreditati che rilevano come questo progetto sia dannoso per la salute e l’ambiente.
Ai cittadini esasperati non resterà altro che presentarsi in Regione per omaggiare, ogni funzionario, di un ovetto “fresco fresco” di giornata a sostegno di quella responsabilità che sembra venir meno!
Comitato “Radici nel cielo”
