Ado.Biblio@Busto.it è stato approvato da Fondazione Cariplo!

E’ con estrema soddisfazione che possiamo annunciare che la Fondazione Cariplo ha approvato e finanziato il progetto Ado.Biblio@Busto.it, intervento presentato dall’Associazione Hakuna Matata insieme al Comune di Busto Garolfo ed al Consorzio Sistema Bibliotecario del Nord Ovest.

Ado.Biblio@Busto.it rientra nel Bando “Favorire la coesione sociale mediante le biblioteche di pubblica lettura”, avrà inizio nel mese di Gennaio 2011 e terminerà nel Luglio 2012.

L’importo complessivo del progetto ammonta ad euro 46.350 di cui 27500 finanziati a fondo perduto da Fondazione Cariplo.

La Presidentessa di Hakuna Matata, Carmen Zocche, dichiara: “L’Associazione Hakuna Matata ha investito molto sulla stesura del progetto ado.biblio@busto.it , che costituisce un ampliamento del lavoro che i suoi educatori già svolgono, da alcuni anni, con gli adolescenti del Comune di Busto Garolfo.

Oltre a garantire maggiore  visibilità e riconoscimento sul territorio alle attività realizzate dall’Associazione, il progetto permetterà di costruire percorsi educativi che rendano i ragazzi soggetti sempre più attivi e responsabili della vita della propria città, avvicinando gli adolescenti ai servizi che il Comune offre, in modo particolare alla biblioteca, e stimolandoli a diventare loro stessi promotori di iniziative socio-culturali a favore della cittadinanza.

Obiettivo fondamentale del progetto e desiderio dell’Associazione, inoltre, sono la costruzione e il consolidamento di un  lavoro di rete efficace e concreto con le Istituzioni e le diverse realtà del territorio di Busto Garolfo, che diano continuità alla collaborazione avviata in fase di progettazione con il Comune di Busto Garolfo  e il CSBNO.

Il finanziamento ottenuto attraverso il progetto bando Fondazione Cariplo 2010,  testimonia senza dubbio la qualità dei progetti e delle attività educative realizzati dall’Associazione Hakuna Matata, ma anche

l’importanza e la necessità, in un momento in cui i fondi destinati al sociale sono sempre più ridotti, di costruire collaborazione solide tra pubblico e privato sociale, nell’interesse delle fasce di popolazione più deboli e marginali.

Doveroso, quindi,  rivolgere i ringraziamenti in modo particolare agli Educatori dell’Associazione per l’impegno “del e col  cuore” che ogni giorno manifestano, un sentito  ringraziamento a Fondazione Cariplo per il finanziamento , al personale del Comune di Busto Garolfo,  all’Assessore Vezzaro e al CSBNO per  la disponibilità avvalorata nella fase di progettazione. Un sincero grazie all’associazione “La libreria che non c’è”  e all’Oratorio Maschile di Busto Garolfo per aver aderito e condiviso il progetto.”

Grande la soddisfazione espressa da Luca Vezzaro nella sua duplice veste di Assessore alla Cultura del Comune di Busto Garolfo e Consigliere di Amministrazione del Consorzio Sistema Bibliotecario del Nord Ovest:

Il buon esito di questa proposta progettuale ci fornisce una conferma dell’importanza della collaborazione tra Enti pubblici ed associazioni al fine di ottenere i massimi benefici per i nostri cittadini.

L’Associazione Hakuna Matata opera sul territorio da anni con grande impegno e professionalità. La qualità dei loro progetti è stata più volte riconosciuta a livello provinciale ed ora, con questo bando Cariplo, ottiene l’ennesima conferma.

Ringrazio Fondazione Cariplo che ha voluto sostenere questo importante progetto.

Un grazie particolare ai volontari di Hakuna, ai miei collaboratori ed al personale del CSBNO per l’impegno profuso nel redigere e depositare in tempi davvero molto ristretti un piano tanto esaustivo.

Sono certo che Ado.Biblio@Busto.it segnerà l’inizio di una fruttuosa collaborazione, che i benefici per i nostri ragazzi saranno grandi e concorreranno a fornire una risposta al tema del disagio giovanile rendendo, se possibile, la Biblioteca di Busto Garolfo ancora più viva e centrale nella vita socio-culturale del paese.

Il progetto Ado.biblio@Busto.it

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Scelta del target

La scelta di progettare un intervento rivolto agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni del Comune di Busto Garolfo è stata dettata da alcuni elementi:

‐ gli adolescenti rappresentano la fascia giovanile che più difficilmente trova risposte ai propri bisogni sul territorio del Comune in cui risiede: si recano a scuola nei Comuni limitrofi, i luoghi del divertimento si trovano anch’essi per la maggior parte fuori dai confini di Busto Garolfo. Questa situazione comporta il rischio che gli adolescenti fatichino a sentire Busto Garolfo come un luogo “proprio” di cui prendersi cura e per cui investire le proprie energie;

‐ i luoghi dell’aggregazione informale, tipicamente la “strada” e la “piazza”, espongono gli adolescenti al rischio di contatto con il mondo dell’illegalità (microcriminalità, uso e vendita di sostanze stupefacenti, ecc.). Inoltre, in questi luoghi si verifica spesso un aumento dei comportamenti auto ed etero‐distruttivi (abuso di fumo e di alcol, aggressività e conflittualità tra pari e con gli adulti, mancanza di rispetto delle regole di convivenza civile, atti vandalici, ecc.);

‐ le aggregazioni informali degli adolescenti, nell’opinione della cittadinanza, rappresentano un elemento di disturbo per la vita sociale di Busto Garolfo: negli ultimi anni si sono verificati frequentemente episodi di conflittualità (verbale e non) tra compagnie di giovani e adulti residenti nelle vicinanze dei luoghi di ritrovo che hanno richiesto l’intervento delle autorità e delle forze dell’ordine;

‐ sebbene gli adolescenti rappresentino una percentuale piuttosto consistente degli utenti della biblioteca, molti di loro non sono a conoscenza delle risorse di cui potrebbero usufruire, soprattutto per quanto riguarda il prestito di materiale audio e video, preferendo altri canali, più o meno legali, di reperimento di film e musica. Inoltre, analizzando i dati raccolti dalle biblioteche si osserva un notevole calo nell’uso della biblioteca nelle fasce d’età immediatamente successive all’adolescenza (20‐30). Intervenire con gli adolescenti significa quindi operare in ottica preventiva anche sui giovani;

‐ il linguaggio e le espressioni della cultura giovanile oggi sembrano trovare pochi punti di incontro e contatto con le culture che li circondano. Allo stesso modo i servizi del territorio, tra cui ad esempio le biblioteche, devono rivedere la propria offerta e il proprio modo di relazionarsi con l’utenza per raggiungere anche la popolazione giovanile;

‐ da alcuni anni a Busto Garolfo le politiche giovanili risultano carenti dal punto di vista di un intervento educativo rivolto agli adolescenti che metta in rete Amministrazione Pubblica e realtà del privato sociale in un’ottica di autentica sinergia e collaborazione;

‐ l’esperienza accumulata dall’Associazione Hakuna Matata nel lavoro sul territorio di Busto Garolfo permette la strutturazione di un progetto adeguato alle esigenze della popolazione adolescenziale e consente di avere un discreto bacino di utenza su cui contare per l’avvio delle attività. Inoltre, poiché le attività dell’Associazione sono rivolte anche alla fascia preadolescenziale, è possibile ipotizzare un ulteriore collegamento con gli obiettivi di prevenzione di questo progetto, in ottica di collaborazione e continuità.

Cambiamento che l’intervento intende produrre

Il progetto nasce dall’idea che la biblioteca possa ricoprire un importante ruolo nella coesione sociale della comunità locale, funzione che viene già svolta, ad esempio, nei confronti della popolazione straniera di Busto Garolfo (corsi di italiano L2 per adulti, laboratori per i bambini). La biblioteca può ampliare la propria capacità di creare coesione sociale se riesce ad innovare le proprie azioni, concependo i propri documenti, strumenti e spazi come mezzi per avviare azioni di avvicinamento, coinvolgimento attivo e inclusione sociale delle fasce più a rischio di marginalità, in modo particolare della popolazione adolescenziale e giovanile.

Le necessità della net generation, cresciuta immersa nella tecnologia, sono diverse rispetto a quelle dei giovani di un decennio fa, così come diversi sono i modi di fare ricerca e le domande che si pongono i ragazzi di oggi: la biblioteca, quindi, come istituzione culturale, ha la necessità e il dovere di rinnovare i servizi che già offre e di progettarne di nuovi, approfittando delle opportunità offerte dalle tecnologie di informazione e comunicazione per renderli più aderenti alle esigenze e alle domande di questa particolare fascia di utenza.

Il primo cambiamento che si intende produrre è quindi rendere la biblioteca un luogo aperto ad affrontare il tema della coesione sociale, innanzitutto diventando un polo di attrazione per la popolazione tra i 14 e i 18 anni.

Il concetto di cultura, in relazione alle trasformazioni sociali degli ultimi decenni, ha acquisito un’accezione sempre più pluralistica e dinamica: “in quanto sistemi collettivi di significato le culture appartengono innanzitutto alle relazioni sociali e ai network di queste relazioni. Appartengono ai luoghi solo indirettamente e senza una necessità logica”.

La popolazione giovanile di Busto Garolfo esprime una cultura che fatica a farsi riconoscere e ad essere riconosciuta: questa situazione tende ad ostacolare lo sviluppo di relazioni sociali significative da parte dei ragazzi, in particolare quelle legate alla partecipazione alla vita collettiva, alla costruzione di forme di convivenza, di responsabilità e di risposta comune ai bisogni. In questo senso, il progetto vuole attribuire alla biblioteca un compito importante di promozione della cultura giovanile, in primo luogo favorendone l’espressione attraverso forme diverse (musica, teatro, blog, web‐radio, ecc.) e, successivamente, incoraggiando forme di protagonismo da parte degli stessi ragazzi, che possano diventare soggetti attivi nella vita culturale della società in cui vivono. Promuovere il protagonismo giovanile significa in primo luogo trascendere i confini della biblioteca come luogo fisico, per rendere gli adolescenti, e quindi i futuri giovani, maggiormente corresponsabili della gestione del bene comune e, inoltre, favorire occasioni di incontro e scambio tra culture diverse, nell’ottica di una reciproca comprensione e contaminazione.

Da ultimo, il progetto riconosce nell’attività della biblioteca a favore della popolazione giovanile un possibile ambito di incontro e confronto tra le realtà del territorio, tra associazioni no profit e Pubblica Amministrazione, per la promozione di una sinergia di interventi in campo culturale ed educativo. Sarà quindi importante, durante la realizzazione del progetto, garantire una costante condivisione degli obiettivi e della metodologia dell’intervento, che ponga le basi per una prosecuzione della collaborazione e delle attività anche al termine del finanziamento del bando.

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici dell’intervento rivolto agli adolescenti che abitano il territorio del Comune di Busto Garolfo sono:

– creare un luogo di aggregazione alternativo a quelli informali, in cui gli adolescenti possano sperimentare modalità diverse di trascorrere il tempo libero;

– agganciare e coinvolgere gli adolescenti in proposte di tipo ludico‐aggregativo;

– favorire la nascita di relazioni significative tra pari e con le figure adulte di riferimento;

– supportare e affiancare gli adolescenti nelle problematiche che vivono nella crescita;

– attivare gli adolescenti nella sperimentazione e nella produzione culturale e artistica;

– stimolare gli adolescenti all’acquisizione di maggiori competenze e responsabilità;

– favorire un maggiore e migliore utilizzo delle risorse offerte dalla biblioteca da parte della

popolazione giovanile;

– accompagnare gli adolescenti nell’organizzazione di iniziative di tipo aggregativo, culturale e artistico rivolte a loro coetanei e in generale alla popolazione.

Dal punto di vista della biblioteca, il progetto si pone i seguenti obiettivi:

– ampliamento del patrimonio audio e video, per rispondere meglio alle esigenze e alle richieste del target adolescenziale;

– formazione e affiancamento del personale della biblioteca nella relazione con gli utenti della fascia adolescenziale.

 

Dal punto di vista della collaborazione tra gli enti partner, il progetto mira a:

– promuovere la condivisione degli obiettivi e delle modalità dell’intervento;

– favorire l’incontro e il confronto sulle problematiche giovanili;

– promuovere occasioni e modalità di progettazione condivisa delle politiche giovanili locali;

– favorire l’elaborazione di strategie condivise per la prosecuzione e la sostenibilità futura del progetto.

Soggetti interessati dal cambiamento

 

I principali soggetti interessati dal cambiamento saranno i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, che prenderanno parte direttamente alle attività del progetto. Inoltre, il progetto ha tra i propri destinatari anche gli operatori della biblioteca, che saranno coinvolti in un percorso formativo “sul campo” sulle problematiche legate alla relazione con gli adolescenti. Infine, il progetto mira ad avere ricadute sul territorio, coinvolgendo quindi tutta la cittadinanza, in modo particolare la popolazione giovanile e quella adulta, che più faticano a dialogare tra loro. Più a lungo termine, anche le nuove generazioni potranno godere dei benefici portati dal progetto, sia per quanto riguarda l’adeguamento del patrimonio della biblioteca ai gusti e alle esigenze dei giovani odierni, sia per quanto riguarda la costruzione di politiche sociali giovanili maggiormente condivise tra soggetti pubblici e del privato sociale.

Valutazione, indicatori di cambiamento e tempi

 

I cambiamenti che il progetto intende produrre necessitano di tempi piuttosto lunghi per essere concretamente visibili e misurabili, sia nei termini di una maggiore partecipazione dei giovani alla vita sociale e culturale del Comune, sia nei termini di una diminuzione della conflittualità e delle incomprensioni tra culture differenti.

 

Tuttavia, già in fase di realizzazione del progetto, è possibile identificare alcuni indicatori di misurazione del cambiamento e di valutazione dell’intervento, che saranno costantemente monitorati durante lo svolgimento delle attività:

– numero tesserati, numero utenti che accedono al servizio, numero prestiti;

– numero e costanza delle presenze all’interno dello spazio aggregativo;

– numero e costanza delle presenze ai laboratori e alle diverse attività;

– numero ragazzi coinvolti nella progettazione condivisa delle attività;

– numero ragazzi coinvolti nella progettazione e nella gestione delle iniziative rivolte al territorio.

 

Inoltre, al termine del progetto, nel mese di Agosto 2012, sarà possibile verificare due indicatori fondamentali di cambiamento:

– aumento del numero di adolescenti contattati dall’inizio alla fine del progetto;

– aumento dell’utilizzo degli spazi e delle risorse della biblioteca da parte degli adolescenti.

 

Gran parte degli esiti del lavoro educativo con i ragazzi, inoltre, sono rilevati direttamente dagli operatori professionali che quotidianamente si relazionano con gli utenti: dinamiche di avvicinamento e allontanamento, modalità di relazione tra pari e con gli adulti, disponibilità al confronto e al dialogo, solo per citare alcuni esempi, sono tutti indicatori che permettono di misurare il cambiamento, sebbene non siano immediatamente misurabili e quantificabili. Il coordinatore chiederà quindi agli educatori di stendere periodicamente un documento di relazione e valutazione del proprio lavoro con i ragazzi, che sarà utilizzato per le verifiche formali con gli enti partner.

Il processo di valutazione del progetto sarà condotto su più livelli:

valutazione in itinere: durante tutto il periodo di realizzazione del progetto è previsto un costante monitoraggio dell’intervento, attraverso la raccolta dei dati relativi agli indicatori di cambiamento, riunioni di equipe e supervisione del lavoro pedagogico condotte dal coordinatore con gli operatori, riunioni di confronto sull’andamento dell’intervento condotte tra il coordinatore e il referente per il progetto designato dalla biblioteca.

valutazione intermedia: sono previsti alcuni momenti formali di valutazione intermedia del progetto, con il coinvolgimento dei referenti di tutti gli enti partner, in particolare nel mese di Agosto 2011 (verifica della prima fase del progetto ed eventuale riprogettazione per il futuro) e nel mese di Marzo 2012 (verifica della seconda fase del progetto e impostazione delle attività estive). Qualora necessario saranno programmati altri incontri formali di valutazione e monitoraggio del progetto.

valutazione finale: nel mese di Agosto 2012 è previsto un incontro di verifica finale del progetto, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, in modo particolare il coordinatore, i referenti per il progetto dei diversi enti, gli educatori professionali, gli operatori della biblioteca ed eventuali altre figure significative che si riterrà opportuno coinvolgere nella valutazione.

 

Nella valutazione saranno coinvolte tutte le figure attive nel progetto, in modo particolare gli educatori, i bibliotecari e il coordinatore. In modo particolare, quest’ultimo, insieme al referente della biblioteca per il progetto, si occuperà dell’elaborazione degli strumenti di valutazione (interviste, questionari, ecc.) e della redazione dei documenti di relazione e valutazione delle attività in occasione delle verifiche intermedie e al termine del progetto.

 

La partecipazione dei referenti di tutti gli enti partner ai momenti formali di valutazione sarà fondamentale per costruire una solida base di collaborazione e confronto, che possa essere il punto di partenza per la prosecuzione dell’intervento anche oltre la fine del finanziamento.

 

Si prevede il coinvolgimento dei beneficiari del progetto nel processo di valutazione, in itinere e al termine delle attività, con modalità e strumenti elaborati ad hoc dall’équipe educativa.

 

Verrà infine raccolta l’opinione e il livello di conoscenza dei cittadini (di diverse fasce d’età: adolescenti, giovani, adulti) sul progetto, in modo particolare nella fase conclusiva del progetto, quando le sue azioni avranno una ricaduta concreta sulla vita sociale e culturale dell’intero Comune.

 

STRATEGIA D’INTERVENTO (Modalità d’intervento e azioni progettuali)

Modalità di realizzazione dell’intervento

La collaborazione tra biblioteca e realtà del territorio, tra ente pubblico (biblioteca) e privato sociale (Associazione Hakuna Matata) è uno dei presupposti su cui si fonda il progetto e consente di capitalizzare il radicamento sul territorio, il ruolo e l’esperienza accumulata da ciascun soggetto partner.

 

In modo particolare, nel corso dell’anno scolastico 2009/10 l’Associazione Hakuna Matata ha sperimentato una modalità di lavoro pedagogico con gli adolescenti del territorio che si è rivelata molto positiva, offrendo loro un luogo fisico e relazionale accogliente, punto di partenza per l’avvio di percorsi educativi individualizzati e di gruppo e per la strutturazione di diverse proposte laboratoriali. Questa esperienza maturata dall’Associazione consentirà di avviare le attività presso la biblioteca, perché gli operatori potranno proporre le diverse iniziative a un gruppo di adolescenti con i quali esiste già una relazione consolidata, che a loro volta potranno coinvolgere altri loro coetanei del territorio. Inoltre, la collaborazione tra biblioteca e Associazione, attraverso l’istituzione di periodici momenti formali di confronto e dialogo, potrà porre le basi per un efficace lavoro di rete sulle politiche giovanili che possa durare nel tempo, anche oltre il finanziamento del progetto.

 

Sulla base dell’esperienza descritta, il progetto mira a creare uno spazio relazionale accogliente per i ragazzi all’interno della biblioteca, per renderla un luogo utilizzato, riconosciuto e apprezzato dai ragazzi e dai giovani che abitano sul territorio del Comune di Busto Garolfo, in modo particolare quelli della fascia adolescenziale (14‐18 anni). Per questo, è necessario che la biblioteca sia in grado concretamente di soddisfare i bisogni informativi e ricreativi dei ragazzi, offrendo un ambiente sicuro in cui i giovani possano trovare strutture e materiali adeguati e relazioni significative.

 

Il progetto, quindi, utilizza la biblioteca come punto di attrazione, innanzitutto per avvicinare i ragazzi alle risorse che questa può offrire loro e accompagnarli alla scoperta delle potenzialità del territorio in cui abitano. Inoltre, a partire dall’aggregazione, sarà possibile proporre ai ragazzi attività di vario genere, con un livello di coinvolgimento crescente: le iniziative di tipo ludico che in fase iniziale sono utili ad attrarre e agganciare gli adolescenti, infatti, in un secondo momento sono affiancate da proposte più impegnative e coinvolgenti, che mirano a rendere i ragazzi protagonisti attivi della vita del proprio Comune.

 

In questo senso il progetto opera una spinta in due direzioni, inizialmente stimolando gli adolescenti a convergere dal territorio alla biblioteca e, successivamente, incoraggiandoli a tornare al territorio arricchiti di competenze e responsabilità.

La metodologia del laboratorio, già sperimentata dall’Associazione, risulta particolarmente adatta al lavoro con gli adolescenti, poiché si tratta di una modalità flessibile e modulabile sulla base delle esigenze e delle richieste degli utenti, nonché delle caratteristiche del gruppo dei ragazzi, e favorisce il loro coinvolgimento attivo, l’espressione delle loro opinioni e dei loro vissuti. Inoltre, il laboratorio, avendo una durata limitata nel tempo, permette di ottenere maggiore costanza nella partecipazione da parte degli adolescenti.

Il principale nodo critico che potrebbe influenzare l’andamento dell’intervento potrebbe essere la fatica ad agganciare e coinvolgere gli adolescenti. Da questo punto di vista, la relazione già consolidata tra gli

operatori e un gruppo di ragazzi costituisce una possibile soluzione al problema, sia inizialmente per avviare le attività, sia in un secondo momento per contattare altri potenziali utenti, sfruttando il passaparola le reti sociali tra gli stessi ragazzi. Qualora si rivelasse necessario è ipotizzabile l’ideazione di nuove modalità per pubblicizzare il progetto, tra cui, ad esempio, uscite sul territorio da parte degli educatori per contattare i ragazzi nei loro luoghi di aggregazione informale.

Azioni in cui si articola il progetto

Il progetto sarà avviato nel mese di Gennaio 2011 e si concluderà nel mese di Agosto 2012.

La prima fase del progetto sarà focalizzata sull’aggancio e sul coinvolgimento dei ragazzi, che, nella seconda fase, saranno chiamati a contribuire in prima persona allo sviluppo delle attività e delle iniziative.

Il progetto si compone di un’unica macroazione, che prevede la presenza di educatori professionali in affiancamento al personale bibliotecario durante parte degli orari di apertura pomeridiana della biblioteca, con il compito di curare la relazione con gli utenti adolescenti. La presenza degli educatori crea innanzitutto uno spazio relazionale dove i ragazzi possano sentirsi accolti, ascoltati e legittimati a portare il proprio pensiero e il proprio vissuto, un contenitore che può essere riempito di significati sia da parte degli operatori che da parte dei ragazzi. Il consolidamento della relazione educativa con gli adolescenti permetterà agli educatori di affrontare con loro, singolarmente o in gruppo, tematiche importanti nel processo di crescita, come le dipendenze, il rapporto tra pari e con gli adulti, l’affettività e la sessualità, ecc.

All’interno di questa macroazione si inseriscono numerose azioni specifiche, costituite dalle diverse attività di tipo ludico e laboratoriale che verranno proposte agli adolescenti durante tutto lo svolgimento del

progetto, in modo particolare:

Gaming: i giochi “possono essere considerati come artefatti culturali da conservare per la documentazione sulla cultura e sulle tecnologie della nostra epoca, come media che arricchiscono le collezioni e i servizi al pubblico delle biblioteche, come strumenti educativi, comunicativi, promozionali.”Nell’ambito del progetto, l’uso dei giochi (videogames, giochi da tavolo, giochi di ruolo, ecc.) all’interno della biblioteca rappresenta uno strumento di aggregazione e di promozione, utile ad agganciare i ragazzi innanzitutto in fase iniziale. L’attività del gaming, inoltre, sarà proseguita durante tutto lo svolgimento del progetto, con l’obiettivo di coinvolgere nuovi potenziali utenti. Gli educatori potranno scegliere la modalità del torneo per rendere la proposta più accattivante e coinvolgente per i ragazzi.

Laboratorio di teatro: la metodologia di questa attività prevede l’uso d diverse forme espressive (musica, disegno, lettura, scrittura, ecc.) per favorire l’emersione dei vissuti e delle emozioni dei ragazzi partecipanti, rendendoli protagonisti attivi nella scelta del tema e nella stesura dei dialoghi dello spettacolo teatrale che realizzeranno. Questa modalità di lavoro è già stata utilizzata dagli educatori dell’Associazione e ha portato alla costruzione di alcuni spettacoli su tematiche molto forti, quali la guerra e la pace, il rapporto tra genitori e figli, le dipendenze, la trasgressione, gli stereotipi e i pregiudizi. Oltre all’utilità del percorso laboratoriale, anche la realizzazione dello spettacolo sarà uno strumento significativo per raggiungere gli obiettivi progettuali, perché il teatro rappresenta un mezzo attraverso cui mondi e culture distanti tra loro (ad esempio comunità adulta e giovani) possono entrare in contatto e dialogare.

Cineforum: l’ampio patrimonio video della biblioteca consente la realizzazione di incontri e percorsi in cui la visione di film sia il punto di partenza per riflettere su tematiche varie. L’organizzazione del cineforum permetterà anche ai ragazzi di conoscere meglio una risorsa gratuita a loro disposizione, diversa dai canali, più o meno legali, che abitualmente utilizzano per la visione di film. Si ipotizza che nell’ultima fase del progetto gli stessi ragazzi possano organizzare uno o più incontri di cineforum aperti a tutta la popolazione nell’ambito delle attività estive.

Laboratorio di musica: la musica rappresenta da sempre un linguaggio molto utilizzato dai giovani, anche per affermare la propria identità e, spesso, per differenziarsi da altri gruppi o generazioni. In questo senso la musica rappresenta un campo privilegiato di incontro e confronto interculturale, ma anche una modalità di espressione di sé molto vicina al linguaggio dei ragazzi. Il laboratorio di musica potrà assumere forme molto diverse a seconda delle richieste e dei desideri dei ragazzi e dell’intento pedagogico degli educatori (musicoterapia, laboratorio di ascolto, sperimentazione musicale, breve corso di tecnico del suono, ecc.).

Laboratorio artistico: questa azione è molto simile alla precedente, poiché utilizza il linguaggio visivo come strumento attraverso il quale i ragazzi possono esprimere le proprie emozioni e i propri vissuti e dichiarare la propria identità. Anche in questo caso il laboratorio potrà assumere forme molto diverse tra loro, sfruttando linguaggi visivi differenti (fotografia, pittura, disegno, graffiti, ecc.) sulla base della tipologia di utenza e delle scelte pedagogiche degli educatori. Considerando le caratteristiche degli adolescenti con cui l’Associazione è già entrata in contatto sul territorio di Busto Garolfo, è facilmente ipotizzabile la realizzazione di un laboratorio o di un evento legato all’arte dei graffiti.

www.biblio.noi: questa azione prevede l’utilizzo di internet e dei social network, linguaggio conosciuto e molto utilizzato dagli adolescenti. Gli educatori affiancheranno i ragazzi nella costruzione e nella gestione di una pagina web sul progetto, dove saranno raccolti i prodotti dei diversi laboratori, opinioni dei ragazzi e della cittadinanza sulle attività e altri contenuti che si riterranno opportuni: ad esempio si ipotizzano l’inserimento di una web‐radio e l’istituzione di un concorso o maratona di scrittura online. La pagina web, inoltre, rappresenterà un canale importante per la pubblicizzazione degli eventi e delle iniziative. Nella calendarizzazione del progetto questa azione è stata inserita nella seconda fase, poiché richiede ai ragazzi un coinvolgimento più attivo rispetto ai laboratori, di cui sarebbero soltanto fruitori; tuttavia, qualora gli educatori lo ritengano opportuno sarà possibile avviare l’attività sulla pagina web già durante la prima fase del progetto.

L’estate siamo noi: l’ultima azione del progetto è quella che prevede il coinvolgimento più attivo da parte dei ragazzi a favore del proprio Comune. Nel concreto, durante l’estate gli adolescenti saranno affiancati dagli educatori nella gestione di iniziative ed eventi rivolti al territorio: una parte di questi potrà essere il risultato e il prodotto delle attività laboratoriali svolte nel corso dell’anno (spettacolo teatrale, serata musicale, mostra, concorso letterario, ecc.). Benchè l’azione vera e propria si collochi nei mesi estivi, sarà necessario avviarne la progettazione con i ragazzi già dall’inverno, anche per permettere una buona calendarizzazione e pubblicizzazione delle iniziative in collaborazione con il Comune. Questa azione si colloca volutamente nel periodo estivo (Maggio ‐ Agosto 2012): durante l’estate gli adolescenti sono liberi dall’impegno della scuola ma anche delle diverse attività extrascolastiche e hanno molto tempo libero, che trascorrono con i propri pari all’aperto, per strada o in luoghi vicini ad abitazioni, entrando spesso in conflitto con il mondo adulto. Da questo punto di vista, impegnare gli adolescenti per l’organizzazione di eventi e iniziative a favore della città potrebbe raggiungere un duplice obiettivo: da un lato, infatti, i ragazzi trascorrerebbero il proprio tempo libero in modo più costruttivo e sarebbero maggiormente responsabilizzati nei confronti della collettività, mentre, dall’altro, diminuirebbero la conflittualità e la distanza con il mondo adulto.

L’Associazione Hakuna Matata

L’Associazione “Hakuna Matata”, con sede in Busto Garolfo, via Carroccio 18, è nata nel giugno 2005 per volontà di un piccolo gruppo di operatori e, escludendo qualsiasi finalità di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità di promozione umana nell’ambito dell’educazione.

 

L’attività dell’Associazione è estranea ad ogni influenza politica, religiosa o di razza ed intende elaborare e realizzare, attraverso l’opera di personale educativo formato, progetti di prevenzione rivolti in particolare a minori, offrendo opportunità, risorse, informazioni che possano aiutare il ragazzo durante il cammino di crescita, nel suo ambiente di vita.

 

Gli educatori indirizzano il loro intervento al fine di:

 

  • creare relazione educativa attraverso la progettazione e realizzazione di laboratori scolastici e/o supporto educativo;
  • promuovere attività culturali ed aggregative orientate alla prevenzione e gestione di situazioni di disagio minorile;
  • cercare di porsi in atteggiamento di “ascolto non‐giudicante” ma accogliente delle esigenze dei ragazzi, impegnandosi a rispettare la propria posizione di adulti.

 

L’Associazione inoltre:

 

  • organizza seminari, convegni, tavole rotonde su temi di interesse specifico, in collaborazione con professionisti, che a diverso titolo si interessano di tematiche giovanili;
  • promuove ed organizza un lavoro di “rete” con le agenzie educative presenti sul territorio in cui opera;
  • collabora con altre istituzioni ed enti pubblici sempre in un’ottica preventiva.

 

 

Attività

L’Associazione opera nella zona dell’Alto Milanese ed in modo particolare nel territorio del comune di

Busto Garolfo e dei comuni limitrofi.

 

Le attività dell’Associazione possono essere suddivise in alcune aree:

 

Formazione: incontri e percorsi rivolti a genitori, insegnanti ed educatori su tematiche legate all’educazione e alla relazione con bambini, ragazzi e giovani (prevenzione al disagio, suicidio, corporeità ed affettività, maltrattamento e abuso, educazione e sport, dipendenze, bullismo,cultura della violenza e dello sballo, genitorialità, ecc.);

Scuola: collaborazione con diverse Scuole Secondarie di Primo Grado (Busto Garolfo, San Giorgio su Legnano, Arconate, Buscate, Legnano) per la realizzazione di laboratori di teatro, giornalismo, laboratori artistico‐espressivi, laboratori didattici per ragazzi in difficoltà, percorsi formativi su affettività e sessualità, bullismo, regole e relazionalità; gestione di uno spazio aggregativo e accompagnamento scolastico pomeridiano presso la Scuola Secondaria di Primo Grado di San Giorgio su Legnano; progetti di prevenzione alla dispersione scolastica e orientamento scolastico e professionale (“Lab

 

Un commento

  1. Reblogged this on Utanapistim and commented:

    Il giorno due marzo, presentazione del cortometraggio girato dai nostri ragazzi!

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