Nel corso dell’approvazione del Budget 2014 del Csbno, ampio spazio è stato riservato ad una proposta strategica del CdA: la vendita di materiale librario.
Riprendo quanto dichiarato, come Vicepresidente, a Legnano davanti ai nostri 33 Sindaci per garantire una diffusa chiarezza sul tema.
Il Csbno nasce come un’azienda privata (Azienda speciale) finalizzata alla gestione dell’interprestito librario ed al funzionamento ottimale delle Biblioteche del Nord Ovest milanese. La sua esistenza ed evoluzione commerciale ha permesso, negli anni, di aumentare la qualità dei servizi senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
Solo nel 2014, a fronte di una riduzione delle entrate di quasi 300.000 euro da Enti superiori, abbiamo chiesto un adeguamento Istat del 3,5% a fronte di un dato reale, nel periodo esteso, del 15%.
In 7 anni abbiamo sopportato una riduzione dei fondi superiore al milione e mezzo di euro. Senza vittimismo, senza lamentele, ma raccogliendo la sfida con coraggio. Per questa quota residua, il CdA ha ritenuto, come da indicazione dei Soci, di far valere la sua natura di azienda privata.
Un’azienda per la quale gli utenti sono anche clienti.
I bandi e gli incarichi sono commesse.
Gli esercizi devono chiudere in attivo.
Ogni presenza in azienda deve essere giustificata ed economicamente accettabile.
In altre parole: un’azienda che deve saper stare sul mercato.
Si tratta di un consolidamento del nostro desiderio di dimostrare che un’azienda ad azionariato pubblico può anche essere efficiente, dinamica e generare utili. Una risposta a quegli inutili carrozzoni che hanno affossato il nostro Paese.
Per questo, Csbno ha aperto ad altri settori: promozione culturale, comunicazione, servizi personalizzati per Comuni ed Enti, gestione di Archivi Storici, organizzazione di visite culturali e, a breve, vendita di libri online.
Un sistema semplice che si andrà a scontrare più con la grande distribuzione online di Amazon ed Ibs piuttosto che con il piccolo commercio. Realtà che vorremmo tutelare. Ma con il realismo dell’imprenditore che deve rispondere ai propri collaboratori.
Per questo abbiamo avviato un programma interno, peraltro avvallato e corroborato dai Sindaci con specifico odg ieri sera, volto alla ricerca della massima attenuazione dei risvolti negativi del nostro ingresso nel settore su piccole attività. Con esse, apriremo un serio canale di confronto. Un riguardo che normalmente una società privata non dovrebbe avere, ma che scaturisce dalla nostra consapevolezza che siamo chiamati ad amministrare una macchina complessa che deve contribuire alla crescita della Cultura e del Territorio.
Proseguiremo con delicatezza ma anche serietà perché non vogliamo essere un’azienda che vive solo di contributi e che, davanti ai problemi, fa spallucce e chiede integrazioni ai Comuni ed alla collettività dei cittadini già sufficientemente vessati da balzelli di varia natura.
Csbno è l’opposto dei carrozzoni e della visione statalista. Nel piccolo, questo è il nostro contributo per un profondo cambiamento di tendenza del nostro Paese.

