L’intervento del Presidente Nerio Agostini all’Assemblea dei Sindaci, a seguito della presentazione dei tagli dei contributi da parte della Provincia di Milano.
“Prima di passare la parola direttore per l’illustrazione della struttura del bilancio faccio una dichiarazione da mettere a verbale.
Da inizio dicembre 2013 prima ancora con tre pre-assemblee ed ora, in questa sede, abbiamo presentato il percorso che ci può accompagnare per tutto 2014 ed oltre. Il tema guida, rifiutando i proclami generici, è stato quello di individuare impegni precisi e soluzioni concrete a fronte della nuova realtà finanziaria verso la quale altre istituzioni ci stanno portando.
Un programma ambizioso che ci auguriamo di arricchire e completare con supporto dei tecnici, della direzione, dei bibliotecari ma soprattutto con il vostro aiuto e sostegno, la vostra visione amministrativa e la vostra partecipazione attiva.
Io sono però convinto che ci sono momenti nella vita di una qualsiasi organizzazione complessa in cui si ha la chiara sensazione che non c’è più tempo, che la sveglia è suonata da un pezzo e che se non ci alziamo subito lo sguardo rivolto in avanti senza scuse ritardo, perdiamo il treno.
Questo è il caso del Csbno.
In questi momenti è inutile guardarsi intorno a cercare chi potrà fare le cose per noi. E’ proprio a noi tutti insieme che tocca prendere l’iniziativa e costruire soluzioni concrete, fattibili e sostenibili per far fronte ai bisogni dei cittadini e del territorio che tutti sentiamo come reali.
Le risorse sono poche ma ancor più della crisi finanziaria pesa una crisi di speranze e visione del futuro che dobbiamo scrollarci di dosso. Molte cose sono fattibili molti sono i problemi a cui però si possono trovare soluzioni solo se siamo convinti che tocca a noi trovarle.
A ciascuno la sua parte: io come presidente e noi come CdA ci siamo presi e ci prendiamo il compito di indicare un quadro concettuale di impegni ad obiettivi, come abbiamo cominciato a fare concretamente 2013 ed ora presentando lo schema del “lavoro verso il futuro”, a voi ora spetta l’onere, il coraggio e la responsabilità di fornire le direttive di sostenibilità di un progetto di sviluppo dei servizi senza arretramenti.
Va da sé che i soci dell’azienda speciale possono anche decidere di prendere il treno metaforicamente prima citato. Ne hanno la facoltà, il potere ma vorrei fosse chiaro a tutti che, anche per ragioni deontologiche, non sarò io il presidente di un Cda che dovesse essere chiamato a gestire arredamenti e riduzione dei servizi alle vostre biblioteche e i vostri cittadini. “
